Donne al timone: contro la violenza di genere due giorni in mare con equipaggi ‘al femminile’

Equipaggi al femminile con la Pink Sailing 2026

Il conto alla rovescia è iniziato. Il 27 e 28 giugno, a Punta  Ala, le vele si tingeranno di rosa con la XIV edizione della Pink Sailing: non si tratterà soltanto di una sfida sportiva che coinvolge equipaggi provenienti da tutta la Toscana, ma anche mantenere viva l’attenzione sul valore dell’inclusione e del rispetto

La Pink Sailing è, prima di tutto, un manifesto galleggiante: una veleggiata al femminile nata per dare voce, forza e sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne. In un momento storico in cui i dati di cronaca ci ricordano quotidianamente l’urgenza di fare rete, il mondo della vela risponde presente, dimostrando che l’equipaggio è il simbolo perfetto di ciò che serve nella società: supporto reciproco, ascolto, forza e nessuna lasciata indietro. 

Nata dall’impegno e la passione di Lucia Capitani, Luciana Cedrini e Manuela Grassi, la manifestazione sostiene l’associazione “365 giorni al femminile”, di Montecatini Terme (PT), che opera da oltre 20 anni ‘ci occupiamo’ della violenza di genere, fornendo uno spazio dove raccontarla, affrontarla e prevenirla.

Due giorni di navigazione in mare, arricchiti quest’anno da un nuovo appuntamento: il Pink Forum dedicato al tema “Donne al timone: il mare cambia rotta”. 

La veleggiata servirà, quindi, a regatare insieme per rompere il silenzio. 

Guardare equipaggi interamente femminili significa vedere da vicino cosa significhi la determinazione. 

Nella vela, tenere il timone non è solo un gesto tecnico; è l’atto profondo di riappropriarsi della propria direzione, della propria vita e del proprio futuro. 

Le donne che scendono in mare per la Pink Sailing portano al timone la stessa fermezza necessaria a dire basta alla violenza, dimostrando che ogni donna ha la forza di governare la propria rotta, anche quando il mare della vita si fa tempestoso.

La vela richiede coordinazione, fiducia cieca nel proprio team e la capacità di governare la tempesta: metafore potentissime di riscatto, indipendenza e solidarietà di genere. In barca non c’è spazio per l’isolamento, il peggior alleato della violenza domestica e psicologica; in barca si diventa un corpo unico.

La forza di questo evento risiede nella capacità di trasformare la solidarietà da concetto astratto a pratica quotidiana. Quando le donne fanno squadra, la paura si trasforma in coraggio condiviso. 

Questo evento dimostra che la risposta ai soprusi e all’isolamento è la sorellanza, un legame che in mare unisce le donne alle manovre e a terra si traduce in centri di ascolto, supporto psicologico e tutele reali attraverso il progetto. 

Nessuna lasciata indietro” non è solo un motto da banchina, ma un imperativo sociale: se una donna è in difficoltà, è l’intero equipaggio sociale a dover virare per portarla in salvo. 

Ogni scotta tirata, ogni onda affrontata in un weekend dedicato a chi combatte per la propria libertà e sicurezza, portando un messaggio chiaro anche fuori dal porto: la violenza di genere si contrasta unendo le forze, giorno dopo giorno. 

Le barche che solcheranno il golfo diventeranno così fari di speranza, visibili da lontano, per ricordare a chiunque stia attraversando la tempesta che non è sola.

Un ringraziamento speciale va a tutta l’organizzazione di questo straordinario evento, alle promotrici Manuela Grassi, Lucia Capitani e Luciana Cedrini, allo Yacht Club Punta Ala e al Marina di Punta Ala per  la sensibilità dimostrata.

Il successo di questo messaggio è reso possibile grazie anche al prezioso contributo di sponsor e media partner che hanno deciso di schierarsi in prima linea: Cetilar, Marina di Punta Ala, Race Nautica, RID 96.8 fm. Con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia e con il supporto di: Biofficina Toscana, Duaerre, Cacciagrande, Il Porticciolo, Bamboo, Grace, A Mare Tappezzeria Nautica, Lo Spago, Veleria Olimpic Sails, Ristorante Bel Mare, Uno-Sei-Quattro Luxury, Fratelli della Costa tavola Punta Ala, il Cantiere di Punta Ala.

Se vuoi coinvolgere il tuo equipaggio, è richiesto un unico requisito: avere a bordo almeno due “Pink Ladies”. Le iscrizioni possono essere effettuate presso la segreteria dello YCPA o inviando una email a: desk@ycpa.it entro il 26 giugno 2026.

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